La
Follia ha tanti aspetti in comune con la scienza; non ultimo quello di procedere
in modo frammentario. Il metodo della scienza moderna è quello di
decomporre il mondo in pezzettini, analizzarli per trovarne un senso nascosto
e ricomporli. Anche la follia guarda il mondo in modo spezzato: dalla ossessione
monomaniacale alla confusione schizofrenica, la visione della follia e l’uso
che ne fa sono frammentati e parziali. La ricomposizione del mondo di un
folle è estranea alla normale mappa che facciamo. Non a caso ci sono
luoghi comuni a proposito di scienziati matti e savant folle. Entrambi sono
ritenuti in grado di vedere verità nascoste alla visione dei più.
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Folly,
madness, has much in common with science: not the least of which is its
fragmentary way of working. The common method of procedure for modern science
is to decompose the world into bits, analyze them to discover their hidden
nature, and then recompose them. Folly, as well, views the world in bits:
whether it be single-minded obsession or the confusion of schizophrenia,
madness creates a fragmentary vision and use of the world around. The reconstruction
of the world stemming from madness is foreign and unreadable compared to
the map we normally make. It is no coincident that there are many clichés
regarding mad scientists and savant folles. Both are credited with the ability
to see truths which hidden to most.
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